I vini

vini

Le terre di Arezzo producono da sempre ottimi vini, le otto denominazioni di origine controllate ne sono una testimonianza, i rossi da sempre sono i vini più noti ed apprezzati ma anche i vini bianchi danno grande espressione grazie alle terre, al sole ed alla passione di chi da generazioni ne cura la coltivazione e la produzione.

Il vitigno principe della nostra provincia è il sangiovese, che dà il carattere alla maggior parte dei nostri vini e si riconosce per la sua tannicità e la freschezza. Il sangiovese è impegnativo: fissare il colore e i profumi con le sue uve richiede una grande esperienza, e per ottenere le sue migliori prestazioni occorre lavorare bene in vigna e in cantina. A base sangiovese sono i nostri principali vini: la D.O.C.G. Chianti e Chianti Colli Aretini, alcune tipologie della D.O.C. Cortona, della D.O.C. Valdichiana Toscana e della DOC Valdarno di Sopra. Negli ultimi anni, si sono diffusi anche vitigni “più facili” come il cabernet sauvignon e il merlot, che producono vini di grande potenza e ampiezza olfattiva (non a caso vengono definiti “semi-aromatici”) e di intensa colorazione. Al gusto danno prodotti più “morbidi”, con tannini contenuti. I produttori della nostra provincia vinificano di solito i vitigni in purezza, ma è sempre più diffusa la pratica di non abbandonare la tradizione producendo vini composti per la maggior parte di sangiovese “tagliato” con una bassa percentuale di cabernet o merlot, per impreziosire il profumo del “nostro” vino, senza perderne la potenza ed il carattere. In fondo, nei filari che per secoli hanno coperto le nostre colline, sono sempre presenti vitigni “strani” e di alcuni di questi ancora oggi non sappiamo definire la varietà: erano i vitigni che servivano ad “arrotondare” il sangiovese, quindi possiamo dire che i tagli che oggi sapienti enologi fanno nelle cantine, un tempo sapienti contadini li facevano nella vigna, ma la tradizione, per fortuna, continua. Oggi, grazie al recupero di vitigni “storici” (come il canaiolo, la malvasia, il foglia tonda, il colorino) il sangiovese ha ritrovato molti compagni di un tempo, e i vini con lo “spirito del luogo” sono sempre più diffusi e apprezzati.


Scopriteli con noi in base alle loro tipologie ed alle loro differenti caratteristiche.


I vini delle Terre di Arezzo sono:

 

:: Chianti DOCG (DOC nel 1967, DOCG nel 1984)

:: Chianti Colli Aretini DOCG

:: Valdichiana Toscana DOC (originariamente Bianco Vergine della Valdichiana DOC nel 1970, modificato in Valdichiana e comprendente una gamma di vini rossi e bianchi nel 1999).

:: Cortona DOC (DOC nel 1999 per una gamma di varietà di vini e Vin Santo)

:: Vald'Arno di Sopra DOC (nuova DOC nata nel 2011 per una gamma di varietà di vini e vitigni autoctoni ed alloctoni)

:: Colli dell'Etruria Centrale DOC

:: Vinsanto del Chianti DOC

Nella nostra provincia si producono ottimi vinsanto, con madri centenarie che si tramandano di generazione in generazione. In Provincia di Arezzo il vinsanto è un prodotto fortemente legato al territorio che si differenzia in maniera netta dalle produzioni di passito del resto d’Italia. Il Vinsanto, infatti, si presenta con delle caratteristiche organolettiche estremamente diverse dai passiti, per quanto riguarda la parte olfattiva ma soprattutto per quella gustativa. Oggi, alcune cantine producono vinsanti noti a livello internazionale (occhio di pernice) e che hanno ottenuto riconoscimenti importanti. Scarica il disciplinare: Disciplinare Vinsanto del Chianti DOC

Provincia e Camera di Commercio di Arezzo nel 2003 hanno promosso un importante progetto per valorizzare ulteriormente il Vinsanto aretino. E per farlo hanno chiamato quello che è considerato il massimo enologo italiano, Giacomo Tachis, che ha legato il suo nome, tra l’altro, a quello del Sassicaia, uno dei vini italiani più famosi nel mondo, e che del Vinsanto è un cultore. Il progetto ha selezionato sei aziende agricole pilota, rappresentative delle diverse aree e tipologie aziendali presenti sul territorio provinciale. E' stato previsto, inoltre, un percorso differenziato per altre sei aziende testimoni che si sono avvalse dei suggerimenti tecnici scaturiti dalle prove in oggetto, partecipando ai momenti formativi. Il programma ha visto un articolato calendario di interventi presso le aziende selezionate, volti al miglioramento qualitativo del “prodotto Vinsanto”, e una serie di iniziative e di momenti formativi volti all’approfondimento e alla trasferibilità dei risultati acquisiti nel corso del progetto stesso. L’obiettivo è stato quello di creare attenzione e consapevolezza verso una produzione locale di grande pregio e dai forti connotati simbolici e di tradizione che può diventare una risorsa, aggiuntiva ma significativa, per le aziende agricole della provincia.


Il recente aumento di prestigio delle colline aretine è forse da addurre più a vini rossi non ancora classificati che a quelli DOC, sebbene la qualità sia notevolmente migliorata in tutte le categorie.

ALTRI VINI
Molti produttori della provincia di Arezzo producono dei vini alternativi, alcuni sotto l’IGT Toscana o Colli della Toscana Centrale. In cima alla lista c’è il rosso “Super Tuscans” che si ottiene dal Sangiovese autoctono o da alcune prestigiose varietà straniere come il Cabernet e Sauvignon, il Merlot, il Pinot Nero e il Syrah, sia da soli che in combinazione. Le cantine della zona possono anche produrre vini sotto la denominazione Colli dell’Etruria Centrale DOC (Bianco, Rosato, Rosso o Vermiglio e Vin Santo). Scarica il disciplinare dell'IGT Disciplinare IGT Toscana

 

icona pdf

 

 

 

 

E' possibile scaricare il disciplinare delle DOC e DOCG: 

 

 

 

 

Informazioni aggiuntive

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Cliccando OK o proseguendo la navigazione acconsenti al loro impiego. Informativa Cookies