Venerdì, 06 Settembre 2013 10:34

Comune CAPOLONA

Capolona, capoluogo del Comune omonimo, sorge lungo la riva destra del fiume Arno e si può definire a ben ragione la porta d'ingressa del Casentino.

Il territorio comunale, si estende sulle propaggini meridionali del Pratomagno, nella zona di passaggio tra il Casentino e il Valdarno confinando con il Comune di Arezzo.

Proprio per la sua posizione strategica e di collegamento tra numerose vallate, Capolona e il suo territorio hanno rivestito e rivestono a tutt'oggi un ruolo di primo piano nell'economia e nella storia della Provincia di Arezzo; numerose, infatti, sono le opere architettoniche quali castelli, pievi, ponti e fortificazioni a testimonianza di un passato ricco di storia e di avvenimenti anche di notevole rilevanza.

Le vicende storiche di questa terra sono state legate, sin dall' XI sec. al polo religioso della Abbazia di Campoleone che godette della protezione imperiale e che stese i suoi possedimenti dal Casentino al Lago Trasimeno arrivando a minacciare lo stesso potere del vicino comune aretino.

Ad un periodo di sviluppo, culminato nel sec. XII, fece seguito la decadenza. Già nel 1387 nell'abbazia era rimasto un solo monaco con l'abate. Con il suo definitivo abbandono e la relativa perdita di un forte punto di riferimento territoriale, anche il capoluogo amministrativo risultò vacante e lo stesso nome Campoleone fu di volta in volta atribuito a seconda degli eventi, a diverse località della zona. In tempi più vicini a noi, l'antico toponimo " Campum Leonis" ha finalmente trovato una sua collocazione definitiva presso l'insediamento sorto ai piedi del Castello di Caliano, fortificazione costruita a controllo del ponte omonimo ( Ponte romano distrutto durante l'ultima guerra e poi ricostruito, che collega Pontecaliano e la via Maior con l'abitato di Capolona).Ad un quarto di miglio - sulla destra dell'Arno - si trovava l'antica chiesetta di S. Maria, in mattoni rossi ,( sono rimaste sole alcune fondamenta perimetrali e alcune tombe a tegola) officiata dai monaci dell'abbazia di Lorenzano.

La nascita del borgo di Capolona risale ad epoca medioevale; dell'antico abitato che sorgeva lungo la riva dell'arno collegato con l'altra sponda da un ponte di probabile origine romana, più volte restaurato, distrutto quasi completamente nel 1944 e successivamente ricostruito, rimangono alcune strutture abitative quasi tutte restaurate. Esso si affaccia proprio nella piazza principale della cittadina di Capolona dove ha sede il palazzo Comunale.

Tutta la zona costituiva probabilmente una parte del sistema difensivo della città di Arezzo, che conquistò e sottomise i contadi confinanti, ed in ogni luogo possiamo ritrovare dei ruderi a testimonianza delle antiche opere di difesa militare.

Sempre nella parte settentrionale troviamo la pieve di Cenina (sec. XI e sec XV) divenuta casa di accoglienza per gruppi di giovani e adulti che vogliono fare esperienza di formazione di preghiera e di svago; la chiesa di S. Apollinare in località Il Santo di Ponina (sec. IX e sec. XVII) restaurata dalla Soprintendenza di Arezzo dove si può nuovamente ammirare una bella crocifissione del XII sec. e le eleganti linee dell'Oratorio settecentesco.

Le vicende storiche di questa terra sono state legate, sin dallXI sec. al polo religioso della Abbazia di Campoleone che godette della protezione imperiale e che stese i suoi possedimenti dal Casentino al Lago Trasimeno arrivando a minacciare lo stesso potere del vicino comune aretino.

Ad un periodo di sviluppo, culminato nel sec. XII, fece seguito la decadenza. Già nel 1387 nell'abbazia era rimasto un solo monaco con l'abate. Con il suo definitivo abbandono e la relativa perdita di un forte punto di riferimento territoriale, anche il capoluogo amministrativo risultò vacante e lo stesso nome Campoleone fu di volta in volta atribuito a seconda degli eventi, a diverse località della zona. In tempi più vicini a noi, l'antico toponimo " Campum Leonis" ha finalmente trovato una sua collocazione definitiva presso l'insediamento sorto ai piedi del Castello di Caliano, fortificazione costruita a controllo del ponte omonimo (Ponte romano distrutto durante l'ultima guerra e poi ricostruito, che collega Pontecaliano e la via Maior con l'abitato di Capolona). Ad un quarto di miglio - sulla destra dell'Arno - si trovava l'antica chiesetta di S. Maria, in mattoni rossi, (sono rimaste sole alcune fondamenta perimetrali e alcune tombe a tegola) officiata dai monaci dell'abbazia di Lorenzano.

L'aspetto del paese è quindi sostanzialmente moderno , con spazi ed architetture di recente costruzione. Gli unici edifici che ricordano un trascorso medievale sono alcune case di Piazza Vittoria, La Villa, con la torre longobarda e il complesso de La Nussa all'ingresso Sud del paese. Le radici di Capolona sono tuttavia, come abbiamo visto, antichissime e vanno ricercate nei ruderi dei castelli, nelle torri e nelle chiese che costellano il territorio circostante. Ben visibili e ben conservate sono la torrre di S. Flora, la torre della Casella, la torre (haimè cadente) di Belfiore e la torre di Bibbiano nella parte più settentrionale del territorio.

Tutta la zona costituiva probabilmente una parte del sistema difensivo della città di Arezzo, che conquistò e sottomise i contadi confinanti, ed in ogni luogo possiamo ritrovare dei ruderi a testimonianza delle antiche opere di difesa militare.

Sempre nella parte settentrionale troviamo la pieve di Cenina (sec XI e sec XV) divenuta casa di accoglienza per gruppi di giovani e adulti che vogliono fare esperienza di formazione di preghiera e di svago; la chiesa di S. Apollinare in località Il Santo di Ponina (sec.IX e sec. XVII) restaurata dalla Soprintendenza di Arezzo dove si può nuovamente ammirare una bella crocifissione del XII sec. e le eleganti linee dell'Oratorio settecentesco.

Oggi Capolona è un centro industriale ed artigianale di aspetto moderno in continua e costante crescita economica, pur conservando la semplicità di sempre e l'attaccamento alle tradizioni popolari.

In questi ultimi anni, il turismo ha registratoun forte incremento grazie anche alla presenza di numerose aziende agrituristiche sorte nelle verdi colline che caratterizzano il territorio comunale.

Numerose sono le occasioni di divertimento e di carattere culturale che il Comune di Capolona può offrire durante tutto l'anno a testimonianza di un territorio vivo e sempre alla ricerca di novità; dalle feste paesane che scandiscono il ritmo delle stagioni, alle rassegne di cinema all'aperto e di rappresentazioni teatrali, e per i più piccoli spettacoli di burattini e laboratori, fino ad avvenimenti prettamente culturali quali convegni, mostre e concerti di vario genere per accontentare giovani e meno giovani.

Informazioni aggiuntive

Indirizzo: Piazza della Vittoria, 1
Comune: Capolona
Vallata: Casentino
Telefono: +39 0575 421317
Fax: +39 0575 420456
Sito Web: http://www.comune.capolona.ar.it/
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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