Venerdì, 06 Settembre 2013 11:06

Comune CASTELFRANCO DI SOPRA

Castelfranco di Sopra, in provincia di Arezzo, è situato nel versante Valdarnese del Pratomagno a m.281 s.l.m. Fu fondato alla fine del XIII° secolo in un luogo strategico per il controllo del transito commerciale e per il dominio militare della zona. Infatti in questa "terra nuova" vennero stanziate le truppe che la Repubblica Fiorentina usò contro i nobili locali.

La sua pianta, attribuibile ad Arnolfo di Cambio, è quadrangolare con la piazza centrale e le vie diritte e parallele. Le mura vennero costruite con porte-torri al termine delle due strade principali e una serie di torri a intervalli regolari lungo il perimetro.

Nel corso dei secoli Castelfranco non ha subito grossi cambiamenti entro le mura (che si vedono intatte solo per un breve tratto) cosicchè ben poco è andato perduto del patrimonio artistico e del fascino paesaggistico. E' questo un luogo dove l'arte si armonizza con la dolcezza delle colline, con il colore degli oliveti e le forme fantastiche delle Balze.


Appena giunti a Castelfranco non possiamo non ammirare la splendida torre che ci accoglie; é essa il resto più evidente del castello fondato da Firenze. La storia dell'edificazione non è ben chiara mentre la sua progettazione da parte di Arnolfo di Cambio sembra certa. La torre ha subito diversi interventi di modifica e di restauro: nella prima metà del 1500 fu inserito L'orologio; nel 1610 la sommità fu coperta da un tettuccio di protezione che modificò completamente l'aspetto del monumento e che in seguito fu tolto. In prossimità della porta si può osservare un tratto delle antiche mura del castello ottimamente conservate. Nel 1996 Castelfranco ha festeggiato il VII° centenario della sua fondazione restaurando la cosiddetta " Torre di Arnolfo ",considerata il simbolo del paese. Salendo sulla torre possiamo ammirare la campana presente sulla cima ed il paesaggio di Castelfranco ai piedi dell'appennino toscano.


Teatro Wanda Capodaglio

Il Teatro Comunale di Castelfranco di Sopra è intitolato all’attrice Wanda Capodaglio, che a Castelfranco ha trascorso gli ultimi dieci anni della sua affascinante vita, ed è cittadina onoraria.
Il Teatro nacque nel 1930 e serviva come sede del dopolavoro, comprendendo anche un cinema-teatro a pianta rettangolare con galleria. Dopo la guerra l’edificio, ridotto in pessime condizioni, a seguito di un “incandescente” dibattito popolare su chi dovesse risanarlo, divenne patrimonio del Comune. Il Teatro fu sostanzialmente modificato fra il 1969 e il 1972, disegnando una sala dalle geometrie essenziali e dal clima spartano, eliminando la galleria. Nel 1987 fu avviato un nuovo, moderno e più radicale intervento, recuperando la galleria, diminuendo i posti a circa 300, disegnando nuovi camerini e servizi, un accogliente ingresso, foyer e bar (questi ultimi resi ancora più eleganti nel 2002). Dal 1989 il Teatro Comunale Wanda Capodaglio opera a pieno ritmo, proponendo una preziosa stagione teatrale serale attenta alla qualità, ospitando l’attività delle due compagnie locali di teatro amatoriale (“Castello” e “La Barculla”) e della scuola di musica, attivando e rendendo sempre più fecondo il rapporto con il mondo della scuola e divenendo in questo campo un vero e proprio punto di riferimento a livello valdarnese, con la realizzazione, a partire dal 1996, di una stagione di teatro per ragazzi di grande pregio ed ampio successo.
Il Teatro Comunale Wanda Capodaglio di Castelfranco di Sopra fa parte del Circuito Regionale dei Piccoli Teatri “Sipario Aperto”.


Badia di San Salvatore a Soffena


Posto proprio alle porte di Castelfranco ma rimasto fortunatamente isolato e immerso fra il verde degli olivi e delle viti, oggi il complesso della Badia di San Salvatore a Soffena costituisce uno straordinario biglietto da visita per quanti giungono in paese dalla via di Setteponti. Il complesso è costituito dalla Chiesa, il chiostro e il convento. La Badia è nominata già in un documento del 1014. Nel 1090 con una bolla papale di Urbano II°, fu affidata ai monaci Vallombrosani insieme ad altri possessi. Nel 1394 la chiesa fu completamente ricostruita, come dimostrano i caratteri architettonici odierni di stile gotico. Nei primi decenni del 1700 però la Badia ando' incontro ad un rapido declino; fu destinata infatti ad uso agricolo con conseguente dispersione dei manufatti artistici e danneggiamento degli affreschi.
Dopo il 1960 lo Stato acquistò l'immobile e diede inizio all'opera di ricostruzione; provvide allo stacco degli affreschi ( che erano stati rovinati a colpi di martello), ripristinò il tetto, riportò all'antica forma il chiostro e sistemò l'interno della chiesa ed il campanile. La chiesa ha pianta a croce latina con abside quadrato. La copertura è a volte a crociera. Gli affreschi all'interno della chiesa, del '400, sono di artisti quali Paolo Schiavo, il Maestro Liberato da Rieti, Bicci di Lorenzo.
Di particolare pregio " L'Annunciazione" del fratello di Masaccio Giovanni di Ser Giovanni detto lo Scheggia. Attualmente sono in corso lavori di ristrutturazione per la realizzazione di un archivio, della biblioteca e di un museo dei reperti archeologici ritrovati durante gli scavi del 1991.

Informazioni aggiuntive

Indirizzo: P.za Vittorio Emanuele, 30
Comune: Castelfranco di Sopra
Vallata: Valdarno
Telefono: +39 055 9147711
Fax: +39 055 9149096
Sito Web: http://www.comune.castelfranco-di-sopra.ar.it/
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Informazioni aggiuntive

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