Venerdì, 06 Settembre 2013 11:10

Comune TERRANUOVA BRACCIOLINI

Il nome Terranuova ricorda il progetto della Repubblica Fiorentina di un sistema di terre nuove (con Castelfranco e San Giovanni) per accogliere le popolazioni dei borghi vicini in un unico centro fortificato e per consolidare la propria egemonia in una zona contesa continuamente tra guelfi e ghibellini.


I lavori di edificazione iniziarono nel 1337, secondo un impianto urbanistico originale che vide la collaborazione di Arnolfo di Cambio: planimetria rettangolare, con la piazza al centro, le mura turrite, le vie parallele che s'intersecano perpendicolarmente. Nel centro storico, si incontrano ancora testimonianze dell'antica origine pianificata, ad esempio nelle chiese che portano il nome del popolo che dalla campagna si rifugiò nella nuova terra fortificata: la chiesa San Donato in Ganghereto, la chiesa di Santa Maria a Pernina, quella dedicata a San Bartolomeo al Pozzo, la prioria di San Biagio ai Mori; e soprattutto lo schema urbanistico originale, con la piazza centro della vita pubblica e sociale, dove vanno ad incrociarsi le strade che conducevano alle quattro porte-torri.


Da visitare a Terranuova, l'0ratorio di San Benedetto (il Convento) con il chiostro a due piani (XVI secolo), gli affreschi trecenteschi della chiesa di San Biagio, l'arcipretura di Santa Maria con le terrecotte di ispirazione robbiana, il Palazzo Concini del XVI secolo. Purtroppo, molti degli edifici storici e la maggior parte delle fortificazioni furono danneggiati o distrutti durante l'ultimo conflitto mondiale.


Appena fuori Terranuova, su una collina che offre un panorama sulle Balze, troviamo il convento di Ganghereto, costruito secondo la tradizione proprio sul luogo dove San Francesco avrebbe fatto sgorgare una fonte d'acqua.
Nelle vicinanze, la frazione del Tasso, castelletto di probabile origine longobarda nel mezzo di un paesaggio di calanchi d'argilla e rocce sedimentarie, ricche di reperti fossili e conosciute dai geologi come "sabbie del Tasso". Ancora nei dintorni di Terranuova, le Ville (un tempo"castello del Terraio", popoloso borgo murato); Pernina (di origine medioevale, con una chiesa seicentesca circondata dai cipressi, su una collina silenziosa e panoramica); e infine Penna Alta, in cima a uno sperone di roccia, che ha mantenuto la struttura dell'antico villaggio fortificato medioevale.


L'uomo ha abitato questo territorio fin dalla preistoria, come testimoniano insediamenti e reperti risalenti all'etàdella pietra. In particolare, lungo l'antica via dei Setteponti (la Cassia Vetus, sull'altopiano che metteva al riparo dagli ambienti spesso malsani e acquitrinosi del fondovalle), si trovano toponimi come Gropina, Pernina, Ciuffenna, Agna che attestano presenze preromane, etrusche o addirittura di civiltà anteriori. All'epoca romana risalgono i nomi di insediamenti come Certignano, Traiana, Campogialli, Persignano; quest'area collinare attorno a Terranuova, era fortemente caratterizzata da una buona viabilità (fino al medioevo, con le folle di pellegrini che si recavano a Roma) e dall'intensa attività agricola, come ricorda Tito Livio: "…quei pianori dell'Etruria che si estendono tra Fiesole e Arezzo, ricchi di frumento, bestiame e di ogni varietà di prodotti". Per questi motivi, la vallata fu oggetto e teatro di sanguinose contese fra le due città che – sul finire del medioevo – aspiravano al predominio in Toscana: la guelfa Firenze e la ghibellina Arezzo.


È un territorio affascinante e singolare, risultato di una complessa storia geologica: nel pliocene la valle dell'Arno era occupata da un grande lago, poi prosciugatosi per il lento fluire delle acque. Di questo periodo, durato milioni di anni, rimane un giacimento di reperti geologici fra i più famosi d'Italia, in parte conservati nel vicino Museo Paleontologico di Montevarchi.


Le acque del lago plasmarono quelle che oggi sono una delle attrattive paesaggistiche più affascinanti della vallata, e cioè le Balze: sono le erosioni rocciose che troviamo da Terranuova fino a Castelfranco, ritratte anche negli sfondi delle opere di Leonardo da Vinci. Proprio le Balze sono una delle aree protette del nostro territorio, assieme alla Riserva naturale "Valle dell'Inferno" e alla Riserva naturale di "Ponte Buriano e Penna" (tutte sono attraversate da numerosi itinerari, percorribili sia a piedi che in bicicletta o a cavallo).

IL PAESAGGIO


L'Arno è protagonista e artefice dell'ambiente di fondovalle, ormai occupato da una città diffusa, dove si mescolano insediamenti industriali e urbani, realtà commerciali, periferie e vie di comunicazione.
Attorno al fiume e ai suoi affluenti (come il Ciuffenna) si trovano altissimi pioppi, ontani, salici e piccoli boschetti di robinie e querce. Qua e là, maestose, le farnie.


Salendo verso la Setteponti, inizia un paesaggio completamente diverso, più armonico e dolce, tipicamente toscano: sono le colline (250-300 m) dove il lavoro dell'uomo è riuscito ad integrarsi nei secoli con l'ambiente naturale.
Qui, è il cipresso a segnalare confini, case coloniche, vialetti e piccoli tabernacoli. Tutt'intorno, il verde delle vigne e l'argento degli olivi, che oggi sono tornati a nuova vita, dopo la terribile gelata del 1985.


Tipica della collina è la macchia, che copre gli spazi non coltivati, ed è costituita da erica, lecci, roverelle, ginestre, allori, ginepri. Oltre i 300 metri, inizia ad emergere la zona montana (prevalentemente costituita da arenaria o "macigno" che da sempre è stato materiale di costruzione per i terrazzamenti, le coloniche e le pievi romaniche), che, in un susseguirsi di poggi, gole e picchi rocciosi raggiunge la quota di 1591 m. sulla croce del Pratomagno. La vegetazione è costituita da querce e olivi fino ai 600 m; poi inizia il regno del castagno (ancora importante nell'economia montana) e quindi il faggio, fino ai grandi prati della sommità.


I dintorni di Terranuova permettono una incredibile scelta di itinerari, d'interesse naturalistico, storico ed artistico.
Oltre alle mete più conosciute dal turismo internazionale (Chianti, Vallombrosa, Casentino, ecc…), il visitatore avrà modo di scegliere tra visite ed escursioni in una "Toscana minore" ma pur sempre di grande suggestione, ed in ogni stagione dell'anno.

Informazioni aggiuntive

Indirizzo: P.zza della Repubblica, 16
Comune: Terranuova Bracciolini
Vallata: Valdarno
Telefono: (+39) 055 919471
Sito Web: http://www.comune.terranuova-bracciolini.ar.it/
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Informazioni aggiuntive

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti per migliorare la tua esperienza di navigazione. Cliccando ACCETTA acconsenti al loro impiego. Per maggiori informazioni leggete la nostra Informativa Cookies e Privacy Policy Informativa Cookies e Privacy Policy