Venerdì, 06 Settembre 2013 11:21

Comune CIVITELLA IN VAL DI CHIANA

Civitella in Val di Chiana esisteva già, come insediamento, in età etrusco-romana, provata anche dai rinvenimenti di un'urna cineraria con iscrizione etrusca presso Viciomaggio o del cippo sepolcrale rinvenuto nella chiesa di San Pietro a Ciggiano.

Più tardi, alcuni dei luoghi che erano stati insediamenti etrusco-romani, diventeranno forti longobardi, come Gaenne o, appunto, la rocca di Civitella, con le caratteristiche di sorgere su colli notevolmente rialzati e capaci di controllare vaste zone sotto di sè, in generale confluenze fra valli diverse; a partire da questo momento si assistè all'esteso fenomeno dell'incastellamento e, in Val di Chiana, al decadimento della via Cassia, con la nascita di percorsi pedecollinari che collegavano i nuovi piccoli nuclei più facilmente difendibili.

Tra il IX e l'XI secolo l'intera area ebbe un periodo di fondamentale sviluppo, legato al diffondersi di pievi, monasteri, badie e ospedali, sorte lungo le antiche vie romane e le nuove strade medioevali. A partire da questo periodo si hanno sempre maggiori notizie del castello del "feudo di Civitella", che dopo il Mille passò al vescovo di Arezzo. Il castello venne chiamato 'Civitella del Vescovo' per la sua appartenenza ai Vescovi di Arezzo, che l'avevano eletto a capoluogo del loro viscontado in Val d'Ambra

Nel XIII secolo, Civitella subì la sua prima distruzione e fu ricostruita nel 1272 per ordine del vescovo di Arezzo Guglielmino degli Ubertini: dopo la battaglia di Campaldino (1289), Civitella venne occupata dai fiorentini; tornato ai vescovi di Arezzo nel 1311 vi fu stipulata una pace fra il vescovo Ildebrandino dei conti Guidi di Romena e gli ambasciatori dell'imperatore Arrigo VII, che segnò un periodo di allentamento nelle guerre fra guelfi e ghibellini

Nel corso del Trecento, il castello seguì le sorti di altri castelli del contado aretino, alternandosi tra il dominio dei vescovi di Arezzo e quello della repubblica fiorentina, alla quale passò definitivamente nel 1384, diventando sede di Podesteria.Nel 1554, Civitella venne attaccata dalle truppe senesi di Pietro Strozzi e difesa da Paolo da Castello, capitano al servizio di Cosimo I dei Medici.
La podesteria trecentesca fu successivamente eretta in comunità nel 1774, in occasione del riordino territoriale e della riforma amministrativa voluta dal granduca Pietro Leopoldo.

Il 29 giugno 1944, durante la seconda Guerra mondiale, gli abitanti dei paesi di Civitella, Cornia e San Pancrazio (in comune limitrofo) subirono un terribile massacro da parte delle armate tedesche della divisione Herman Göering. Le vittime furono 115 a Civitella, 58 a Cornia e 71 a San Pancrazio. Per tale accaduto, nell'anno 1963, è stata conferita al Comune di Civitella in Val di Chiana una medaglia d'oro al valor civile.

Informazioni aggiuntive

Indirizzo: Via Settembrini, 21
Comune: Badia al Pino
Vallata: Valdichiana
Telefono: (+39) 0575 4451
Fax: (+39) 0575 445350
Sito Web: http://www.comune.civitella-in-val-di-chiana.ar.it/
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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