Venerdì, 06 Settembre 2013 11:28

Comune MARCIANO DELLA CHIANA

La zona di Marciano della Chiana conobbe un periodo di grande vitalità economica e culturale in età etrusco arcaica: durante il VI sec. a.C. il ricco incremento demografico e il benessere degli abitanti sono testimoniati da vaste e ricche necropoli, ormai non più visibili nel territorio, i cui materiali si trovano esposti in vari musei italiani ed europei (come le tre sculture funerarie rappresentanti un torso virile, un leone ed una sfinge, adesso al Museo Archeologico Nazionale di Arezzo). La frequentazione dell'area in età antica continuò per tutto il periodo romano, con l'impianto di insediamenti anche di notevole entità come testimonia l'imponente struttura detta la "Cisternella" presso Foiano della Chiana.
Sempre coltivata, la zona di Marciano deve il suo nome ad un certo Marcio del quale era possesso. Nel 123 D.C. fu aperta la Cassia Adrianea che pose la collina su cui sarebbe sorto il castello in un circuito di contatti importanti. Villaggi e grandi fattorie di latifondisti caratterizzano la vallata quando, con l'arrivo del Cristianesimo, si costruiscono chiese battesimali spesso sullo stesso sito dei templi pagani. In epoca Longobarda l'impaludamento creò una nuova economia e costrinse la zona fortificata in alto ad aprirsi per accogliere chi cercava rifugio. Nel sec. VI la diocesi di Arezzo diviene la più grande d'Italia e ciò la porterà ad un lungo conflitto con quella di Siena.
In epoca Franco-Carolingia e poi Carolingia si crea il sistema Pievi, luoghi di culto e di incontro, le cui terre vengono bonificate e coltivate. Analoga funzione svolgono gli insediamenti monastici.

La ripresa demografica dopo la contrazione alto medioevale determina la costruzione del sistema dei castelli e sviluppa tecniche costruttive impegnative. La storia della zona si svolge all'ombra dei due grandi centri di Arezzo e di Siena; alle dipendenze di quest'ultimo passa il castello per poi finire sotto Firenze.
La rocca è occupata nel 1439 da Bernardino Carda. La vita all'interno delle mura si svolge in quasi completa autonomia e continua la funzione militare di Marciano.
È proprio nelle vicinanze di Marciano che si verifica l'evento principale della storia di questo luogo: la Battaglia di Scannagallo del 2 agosto 1554.
Ciò consegna l'intera Toscana alla Famiglia Medici e a Firenze. Monumenti e pitture ne tramandano l'importanza sia in loco che nella città capoluogo dello stato.
La storia successiva si lega alla bonifica dell'intera zona che la carta redatta da Leonardo da Vinci ci tramanda come unico acquitrino da Chiusi alla Pieve al Toppo. È l'illuminata azione di Pietro Leopoldo a restituire un vasto territorio all'agricoltura, con il sistema delle fattorie ed un tipo di abitazione caratteristica della zona : "leopoldina".
La Valdichiana diventerà modello per altri territori depressi della Toscana come la Maremma.
Tra '800 e '900 e soprattutto nel '900 tutto cambia. Strade e ferrovie rendono più facili i rapporti; all'agricoltura si affiancano i primi insediamenti industriali, come lo zuccherificio Braubach. La fattoria di Cesa è un polo interessante sul piano della modernizzazione.
Epoca fascista prima e secondo dopoguerra poi danno alla valle e a Marciano un assetto nuovo. La campagna si urbanizza e si allontana dalla sua autentica vocazione, consegnata da tanto secoli di storia.

Informazioni aggiuntive

Indirizzo: Piazza Fanfulla, 4p
Comune: Marciano della Chiana
Vallata: Valdichiana
Telefono: (+39) 0575 84081
Fax: (+39) 0575 845432
Sito Web: http://www.comune.marcianodellachiana.ar.it
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Informazioni aggiuntive

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